La sinistra chic che pensa di battere la destra con le invettive

 La sinistra chic che pensa di battere la destra con le invettive


Ogni giorno il governo di centro-destra scivola dentro un nuovo guaio e davanti a questo progressivo smottamento, da parte di una certa sinistra, anziché partire l’affondo argomentato che fa veramente male, si alza una nuova invettiva. L’escalation degli ultimi giorni è da manuale. 

Dopo aver agitato nei mesi scorsi il pericolo fascista - con buona pace del vero fascismo che fu cosa terribilmente grave, assai più della attuale destra di governo - l’infelicissima gestione della tragedia al largo di Crotone ha indotto alcuni giornali, “borghesi” si diceva un tempo, a parlare di “Strage di Stato”. 

Espressione hard che nel passato alludeva alla collaborazione consapevole di apparati dello Stato e che andrebbe usata a ragion veduta. Usarla per la tragedia dei migranti significa alludere ad una responsabilità diretta e continuata del governo, che deve essere dimostrata. Tanto più che i media dovrebbero anzitutto aiutare a capire come vanno le cose. 

Ma nei casi sin qui elencati, siamo davanti ad accuse molto forti che qualcuno potrebbe anche condividere, ci manchereb6be altro. 

La settimana scorsa però si è passato il segno e lo si è passato così tanto che non è giusto voltarsi dall’altra parte. 

La professoressa Nadia Urbinati, l’illustre politologa che ha partecipato ai lavori della Costituente Pd e dunque a pieno titolo è una classica intellettuale di sinistra, in un editoriale per il “Domani” - riferendosi alla destra al governo - ha scritto quanto segue: “E’ auspicabile che l’accettazione delle regole del gioco sia effettiva: che se ne vada all’opposizione qualora perda le elezioni e che mai usi la violenza contro gli avversari politici. 

E’ sperabile ma non scontato”.Si fatica a crederlo ma è scritto proprio così: dunque, il centro-destra, una volta perse le prossime elezioni, potrebbe fare un golpe. 

Non ci crede nessuno e tuttavia in una certa sinistra il vizio è sempre quello: attribuire agli altri intenzioni neanche immaginate. 

Ma la politica è come la fisica: quasi sempre ad un’azione potente corrisponde una reazione eguale e contraria. 

Ma a forza di rinfacciarsi accuse false, si sa dove si comincia e anche dove si finisce: vince l’autoritarismo, quello vero. 


di Nautilus tratto da "L'Avanti" del 18 Marzo 2023

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